Un gioco millenario

Il 14 marzo 1938 il New York Times riportava la notizia di una importante scoperta archeologica attinente agli scacchi.

Il titolo dell’articolo era: “Playing of Chess 6.000 year ago uncovered in ancient Tepe Gawra”. E poi “Terra cotta game pieces are found in Mesopotamian site – Cylinder near Baghdad reveals fort of Hammurabìs son”.

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50 anni fa per Bobby Fischer un segno del destino.

la tomba di Bobby Fischer a Reykjavik
la tomba di Bobby Fischer a Reykjavik

Bobby Fischer divenne campione del mondo di scacchi nel 1972 battendo nel match per il titolo il sovietico Boris Spaaky. L’anno prima, 1971, aveva vinto il Torneo dei Candidati (il cui vincitore sarebbe stato lo sfidante del campione del mondo in carica)  battendo via via Mark Taimanov per 6-0, Bent Larsen pure per 6-0, e Tigran Petrosjan per 6.5-2.5.

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Leonardo scacchista

Di Leonardo da Vinci – www.vivoscuola.it : Home; Picture, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=109273

Leonardo da Vinci è stato quasi certamente tra gli artefici della modifica nel movimento dei pezzi che si verificò tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento.

Una delle principali obiezioni degli studiosi ‘esperti’ di Leonardo è che da nessuna parte è scritto che giocasse a scacchi: tuttavia saper giocare all’epoca era una cosa così normale che non meritava certo particolari citazioni se non per i personaggi più illustri. E comunque di Leonardo abbiamo un ‘rebus’ scacchistico e il disegno dei pezzi per i diagrammi del manoscritto di Luca Pacioli.

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Nella annuale sfida a scacchi: Oxford batte Cambridge, terza vittoria consecutiva!

L’annuale sfida a scacchi tra le università di Oxford e Cambridge, uno degli avvenimenti scacchistici più mondani della primavera inglese, è stata giocata sabato 2 marzo ed ha visto il successo di Oxford, il terzo consecutivo con tre partite vinte contro due e tre pareggi.

Con questa vittoria Oxford ha ridotto lo svantaggio nel bilancio generale, che ora è di 59 vittorie per Cambridge contro le 56 di Oxford, con  22 incontri terminati in parità.

Da segnalare questa volta la presenza della ex campionessa del mondo, la cinese Hou Yifan, che studia al Saint Hilda’s College di Oxford e che è stata schierata in prima scacchiera, ma non è andata oltre il pari.

La Hou Yifan è il più forte giocatore ad aver partecipato alla sfida nella sua pur secolare storia.

La sfida a scacchi non ha forse la medesima risonanza di quella di canottaggio, ma vanta comunque una lunga tradizione: è infatti iniziata nel 1873 e da allora non è stata giocata in sole dieci occasioni, bloccata dagli eventi bellici, specie durante le due guerre mondiali.

L’idea di un match di scacchi tra le due antiche università nacque già nel 1853 su proposta di Howard Staunton, ma si concretizzò solo nel 1873 a seguito dei brillanti successi dell’inglese Joseph Blackburne, il quale polarizzò l’attenzione degli appassionati britannici con una fantastica sfida contro Wilhelm Steinitz, considerato in pratica campione del mondo; per di più in quell’anno cadeva il quarantesimo anniversario della sfida di canottaggio tra i due atenei e si volle festeggiarlo ampliando le discipline della competizione.

La proposta di giocare  scacchi fu fatta dagli studenti di Cambridge, che all’inizio prevalsero abbastanza nettamente, come dimostrano le dieci vittorie contro quattro e un pareggio dei primi quindici incontri.

Le squadre erano composte da sei giocatori, che si affrontavano due volte, con partite di andata e ritorno. Ai primi del Novecento i giocatori furono portati a otto, ma per trovare per la prima volta delle giocatrici in squadra bisognerà attendere fino al 1978, anno in cui la sfida venne ufficialmente sponsorizzata dalla Loyds Bank.

Dal 1978, dunque, l’incontro viene disputato su otto scacchiere, sette maschili e una femminile, con una sola partita. Inizialmente le due giocatrici si incontravano tra loro, ma da alcuni anni le ragazze vengono inserite in ordine di forza e quindi sempre più spesso si assiste a due incontri misti.

L’incontro, che dagli Anni Ottanta si disputa stabilmente nella bella sede della Royal Automobile Club (RAC) di Londra, è molto seguito in Inghilterra; di solito tutti i protagonisti sono giocatori di buon livello, a volte  con titolo internazionale, e comunque con un elevato punteggio di merito (il ‘punteggio elo’).

Il Filocolo di Giovanni Boccaccio

Giovanni Boccaccio (1313-1375) apprese il gioco a Napoli, alla corte di re Roberto d’Angiò, presso cui si era trasferito nel 1330, dove gli scacchi erano giocati assiduamente da tutti.

Nella biblioteca di corte, nel 1331, risultano inventariati libri di scacchi che per il Boccaccio, data anche l’amicizia col bibliotecario Paolo Perugino, fu di certo agevole consultare.

Nel Decamerone ci sono molti altri passi in cui si accenna al gioco degli scacchi, ma l’opera più importante di Boccaccio sotto l’aspetto scacchistico, è il “Filocolo”.

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Franz Kafka

Franz Kafka (3.7.1883-3.6.1924), il noto scrittore, sapeva giocare a scacchi, ma non dimostrò mai grande interesse al gioco né vi si dedicò mai a livello agonistico.

Imparò a giocare da giovane, forse nel periodo dell’università, anche per gli echi dei successi di Akiba Rubinstein, come lui ebreo.

Grazie alle foto d’epoca, è certo che abbia giocato contro il celebre cubano Capablanca che si esibiva in simultanea a Praga nel 1911.

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Ennio Morricone 90

Oggi, 10 novembre, compie 90 anni Ennio Morricone.

Grande appassionato del gioco degli scacchi ha raccontato di aver imparato a giocare a 18 anni dopo aver acquistato in una edicola di via del Corso a Roma un testo scacchistico visto casualmente (in seguito ha scoperto che si trattava del celebre manuale del Salvioli!).

Poi ha sempre coltivato la passione.

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