Torneo di scacchi per giocatori ciechi.

Il Gruppo Sportivo non vedenti Milano promuove e organizza  il torneo internazionale di scacchi Memorial Claudio Levantini in ricordo dell’amico Claudio.

Dal 14 al 17 maggio le sale dell’Istituto dei Ciechi di Milano in via Vivaio ospiteranno gli incontri di questo evento internazionale, con giocatori italiani ed europei, e forse non solo.

Raramente gli scacchisti non vedenti hanno la possibilità di confrontarsi di persona in grandi eventi: abbiamo pensato che Claudio sarebbe stato felice di vedere tanti appassionati riuniti nella sua città, confrontarsi e sfidarsi, ragionare e creare strategie, imparare e divertirsi attraverso la scacchiera.

Tra i più noti appassionati di scacchi ciechi va citato Andrea Bocelli, che non solo è un appassionato giocatore di scacchi, ma anche di dama (la foto lo mostra impegnato a Forte dei Marmi nel 2016 con il campione del mondo di dama Michele Borghetti di Livorno).

Ma il più famoso resta il cantante Ray Charles, che aveva tra gli avversari abituali Dizzy Gillespie.

Stralciamo da ‘Selezione dal Reader’s Digest”.

‘Che fa Ray Charles quando non canta?  Con ogni probabilità gioca a scacchi.  Charles è così abile negli scacchi che i componenti della sua orchestra definiscono ‘vittime’ i suoi avversari.

Ma non c’è qualcuno che cerca di imbrogliare un non vedente?  ‘Imbrogliare?’ dice Charles, ‘ma non puoi imbrogliare a scacchi. Non c’è modo di spostare un cavallo da una casella a un’altra fasulla.  Li beccherei subito!’. 

Charles vuota un sacchetto che contiene i 32 pezzi di legno appositamente torniti per lui e usa abilmente i polpastrelli per individuarne, uno per uno, la sagoma e la tessitura inconfondibili.

“Adesso tutto è pronto per procedere.  Questi sono gli scacchi neri, dice, indicando direttamente davanti a sé ‘e questi sono i bianchi, giusto?” Giusto.

I giocatori ciechi utilizzano scacchiere speciali.

La scacchiera ha le caselle scure rialzate di 3 o 4 millimetri rispetto alle case chiare in modo che siano distinguibili al tatto, al fine di riconoscerne il colore.

Ogni casella ha un foro al centro che consente ai pezzi – dotati di un perno alla base – di essere infilati e di stare perfettamente stabili quando toccati; il giocatore cieco ha infatti il diritto di ‘toccare’ i pezzi mentre gioca per aiutarsi a memorizzare la posizione e lo rende distinguibile dai pezzi bianchi.

L’attività dei giocatori di scacchi ciechi nel mondo è coordinata dalla  “International Braille Chess Association” – IBCA. 

L’associazione è affiliata alla FIDE, la Federazione Mondiale degli Scacchi ed è parte della International Blind Sports Federation (IBSF).

La IBCA si formò informalmente nel 1951 a seguito dell’organizzazione da parte di Reginald Walter Bonham  del primo torneo scacchistico internazionale per corrispondenza riservato a giocatori ciechi. Al torneo parteciparono 20 giocatori in rappresentanza di 10 nazioni.

Il primo torneo a tavolino (alla scacchiera) venne organizzato nel 1958 con rappresentanti di sette nazioni.

L’organizzazione è cresciuta fino a raccogliere oggi più di 50 nazioni di tutto il mondo

La IBCA organizza due competizioni principali: le Olimpiadi degli scacchi per non vedenti a squadre, la cui prima edizione fu giocata nel 1961, proseguendo poi dal 1964 al 2018 con cadenza quadriennale e il Campionato del Mondo di scacchi individuale per non vedenti.

Dal 1994 una squadra dell’IBCA composta da giocatori di diverse nazioni partecipa anche alle Olimpiadi degli scacchi organizzate dalla FIDE. 

L’attività dei giocatori di scacchi ciechi in Italia è coordinata dall’A.S.C.I. (Associazione Scacchisti Ciechi Italiani), nata nel 1972 grazie all’impegno di un piccolo gruppo di Soci Fondatori.

http://www.scacchisticiechiitaliani.it/