Il Cinquecento (parte 1)

Marco Girolamo Vida – papa Leone X –santa Teresa di Avila

Nel Cinquecento il gioco degli scacchi si diffuse a macchia d’olio.

E i migliori giocatori divennero veri e propri professionisti, che giravano il mondo e si affrontavano nelle sfide finanziate dai diversi sovrani e nobili.

E tuttavia, almeno formalmente, perdurava la condanna del gioco da parte della Chiesa.

Ma nel 1513 si verificò quella che possiamo considerare la svolta: l’11 marzo venne eletto papa con il nome di Leone X, Giovanni de’ Medici (secondogenito di Lorenzo il Magnifico e Clarice Orsini), che grande appassionato di scacchi fin da giovane continuò anche da papa ad essere un importante mecenate per i giocatori dell’epoca.

I Medici erano rientrati a Firenze l’anno prima e non va dimenticato che allontanarono dagli incarichi Niccolò Machiavelli, che poi anzi per un sospetto di congiura fu imprigionato e sottoposto a tortura. Liberato, tra il luglio e il dicembre del 1513 si diede alla stesura de “Il Principe”, che anche se indirettamente pure contribuì ad alleggerire la condanna degli scacchi.

Ma prima di parlare di Leone X, occupiamoci di un altro personaggio di quel periodo, pure molto importante per la storia del gioco, che ebbe per mecenate e protettore proprio papa Leone X: si tratta di Marco Girolamo Vida. Leggi tutto “Il Cinquecento (parte 1)”