Il Seicento (2° parte)

Decadenza dello scacchismo italiano

 

Gioacchino Greco

 

Muove il Nero e patta

 

Questo studio di patta si trova nel Codice di Lorena, considerato il più raffinato codice scacchistico di tutto il Seicento, che fu compilato da un manoscritto di Gioacchino Greco.

 

Soluzione: 1…Ta1+  2. Tf1 T:f1  3. R:f1 Ah3!  e ora se il Bianco muove il Re o l’Alfiere segue A:g2, poi il Re nero si rifugia in h8 e la partita è patta. Patta ‘teorica’ poiché il Bianco ha il Pedone di Torre e l’Alfiere ‘cattivo’ (cioè che non controlla la casa di promozione del Pedone, in questo caso h8). Ovviamente la stessa cosa accade se il Bianco gioca  4. g:h3, dato che non cambia l’esito del finale il fatto che il Bianco abbia uno o due Pedoni sulla colonna di Torre.

 

 

Gioacchino Greco era soprannominato “il Calabrese” poiché nato a Celico in provincia di Cosenza: è ricordato come migliore giocatore in assoluto nel primo trentennio del Seicento. Leggi tutto “Il Seicento (2° parte)”

Un papa scacchista: Clemente XII (1730-1740)

Papa Clemente XII
Foto da wikipedia, ritratto di Agostino Masucci

Nella galleria dei Papi appassionati di scacchi spicca il nome di Lorenzo Corsini (Firenze 7 aprile 1652 – Roma, 6 febbraio 1740) che fu, anche da Papa, un provetto giocatore: ce ne dà testimonianza l’anonimo autore delle Memorie del pontificato di Clemente XII secondo cui “egli [Clemente XII] amava il gioco per divertimento, specialmente quello degli scacchi, in cui aveva pochi uguali, e meno superiori”. Leggi tutto “Un papa scacchista: Clemente XII (1730-1740)”