Giornalisti scacchisti – Piero Ottone

In Italia, a partire dal 1970, la lotta per il potere si è invece ridotta ai termini essenziali; è una lotta nuda, in cui sembra che il potere sia fine a se stesso. I protagonisti di questa lotta, Craxi, De Mita, Forlani, Andreotti, Natta, Spadolini, non si combattono nel nome di programmi diversi; non si contendono i posti di comando per conseguire determinati obiettivi; non discutono di argomenti concreti. Sembra piuttosto che stiano disputando una partita a scacchi: il giocatore cerca di battere l’avversario per il semplice gusto di batterlo, e soltanto a questo fine compie le sue mosse. Ho detto che questo modo di far politica si è instaurato in Italia in un certo periodo. Mi correggo. Una spiccata tendenza a giocare a scacchi è presente da quando è nata la Repubblica; forse esisteva anche prima ed è insita nel carattere nazionale. Giocavano a scacchi anche Saragat e Malagodi, quando decidevano improvvisamente di far cadere un governo o di concludere una alleanza.
Piero Ottone, “Il buon giornale”

Scacchi spaziali (2° parte)

La prima comparsa degli scacchi sulla Stazione Spaziale si ebbe durante la missione spaziale Expedition 17 (agosto 2008).

Li portò a bordo Greg Chamitoff, astronauta NASA.

La scacchiera era in velcro: ultra leggera per questioni di protocollo, magnetica , in modo che i pezzi non svolazzassero dappertutto, data l’assenza di gravità, e con i pezzi abbastanza grandi da poter esser distinti in video.
Contro Chamitoff giocò il personale dei centri di controllo di Houston e di Mosca, e di quelli in Germania, Giappone e Francia. Tutti si procurarono una scacchiera con la quale seguire le mosse e, all’interno di una stessa partita, si alternarono al gioco contro Chamitoff.

Le mosse sono disponibili anche sul sito della NASA.

Base spaziale – Base terra

Partita di Donna

1. d4 d5 2. Cc3 c6 3. Af4 Cf6 4. Cf3 Cbd7 5. e3 e6 6. Ce5 Da5 7. Ad3 C:e5 8. A:e5 Aa3 9. Dc1 Ab4 10. 0-0 b6 11. a4 Aa6 12. Cb5 0-0 13. A:f6 g:f6 14. c3 c:b5 15. Td1 Tac8 16. a:b5 A:c3 17. T:a5 A:a5 18. Db1 Ab7 19. b4 f5 20. b:a5 b:a5 21. Tc1 a4 22. T:c8 A:c8 23. Db4 Ad7 24. D:a4 Tc8 25. D:a7 Tc1+ 26. Af1 Ac8 27. b6 Rg7 28. b7 A:b7 29. D:b7 Rf6 30. f3 abbandona.

Scacchi spaziali (1° parte)

La prima partita tra astronauti giocata nello spazio venne disputata nel giugno 1970 fra i due componenti l’equipaggio della ‘Soyuz 9’, Vitaly Sevastianov e Adrian Nikolajev, e terminò pari dopo 36 mosse. In occasione della medesima spedizione venne anche disputato un incontro tra i due cosmonauti e due addetti del Centro di controllo a Terra di Baikonur , Nikolai Kamanin e Viktor Gorbatko; la partita fu giocata il 9 giugno tra la 141a e la 144a orbita della Soyuz e durò sei ore, anche perché doveva essere interrotta ogni volta che la navetta spaziale si trovava sulla faccia non visibile della Luna.

Soyuz 9 (Nikolajev-Sevastianov) – Base Terra (Kamanin-Gorbatko)

Gambetto di Donna accettato
1. d4 d5 2. c4 d:c4 3. e3 e5 4. A:c4 e:d4 5. e:d4 Cc6 6. Ae3 Ad6 7. Cc3 Cf6 8. Cf3 0-0 9. 0-0 Ag4 10. h3 Af5 11. Ch4 Dd7 12. Df3 Ce7 13. g4 Ag6 14. Tae1 Rh8 15. Ag5 Ceg8 16. Cg2 Tae8 17. Ae3 Ab4 18. a3 A:c3 19. b:c3 Ae4 20. Dg3 c6 21. f3 Ad5 22. Ad3 b5 23. Dh4 (debole, 23. g5! era vincente) g6 24. Cf4 Ac4 25. A:c4 b:c4 26. Ad2 T:e1 27. T:e1 Cd5 28. g5 Dd6 29. C:d5 c:d5 30. Af4 Dd8 31. Ae5+ f6 32. g:f6 C:f6 33. A:f6+ T:f6 34. Te8+ D:e8 35. D:f6+ Rg8 patta.

La seconda partita spaziale fu giocata in data 8 luglio 1974 dai cosmonauti P.Popovic e Y.Artjukin della ‘Soyuz 14’ dopo il trasferimento nel laboratorio della stazione orbitale ‘Saljut 3’, durante una giornata di riposo. Ne ha dato notizia la Tass. Una partita a scacchi era in corso anche in occasione della missione del Columbia nel 2003, poi conclusasi tragicamente con l’esplosione della navetta durante il rientro sulla Terra. Giocavano Don Pettit dalla base terrestre e William, “Willie” McCool sulla Columbia: questi aveva messo tra le sue note caratteristiche la passione per gli scacchi e scritto di aver fatto parte della squadra della scuola quando frequentava le superiori a Lubbock in Texas. La partita proseguì anche durante il rientro della navicella. Poco prima della tragedia McCool aveva inviato la sua mossa. Pettit aveva risposto “Ecco la mia mossa. Stai in guardia!” ma forse il messaggio non giunse mai a destinazione. Le mosse della partita sono state secretate dalla NASA come “top-secret”.

La mossa del cavallo

mossa-cavallo-copertina“Tuttolibri”, il supplemento de La Stampa, nel numero del 25 febbraio riporta che al quinto posto dei libri più venduti della settimana c’è “La mossa del Cavallo” di Camilleri.
Dice il commento: “E’ quinto un Camilleri del 1999, mafia e affari in Sicilia fine ‘800, dialetto vigatese con innesti liguri, indagine da provetto scacchista”
Il riferimento agli scacchi è fondamentale.
Nascono spontanee due domande: cosa voleva dire l’autore scrivendo che “il protagonista ha fatto la mossa del cavallo”? E cosa capisce il Lettore quando legge che “il protagonista ha fatto la mossa del cavallo”?
Cosa capisce chi non sa giocare a scacchi? Ma anche per chi sa giocare, come va interpretata la metafora “fare la mossa del cavallo”?

(immagine tratta da http://www.lafeltrinelli.it/libri/andrea-camilleri/mossa-cavallo/9788838936050)

L’incipit

Nel corso dei secoli il gioco degli scacchi ha sempre avuto una grande diffusione presso tutti i ceti sociali. A un ristretto numero di agonisti ha sempre fatto riscontro un numero particolarmente elevato di praticanti che spesso sapevano a mala pena le regole del movimento dei pezzi – e spesso ne inventavano di proprie – ma che erano comunque intrigati dal fascino del gioco. Leggi tutto “L’incipit”

Scacchi al cinema (2° parte)

La partita a scacchi costituisce un momento importante anche nel primo film della serie di Harry Potter, anche se a saper giocare non è Harry ma il suo amico Ron: nel libro (Harry Potter e la pietra filosofale) gli scacchi sono stati scelti per illustrare la copertina e ben cinque pagine sono dedicate alla descrizione della partita; nel film, che come ha scritto Natalia Aspesi “ripercorre il libro con estrema devozione”, una lunga sequenza è dedicata “alla partita degli scacchi giganti, in cui le pedine si fanno forti tra di loro”. Leggi tutto “Scacchi al cinema (2° parte)”