50 anni fa per Bobby Fischer un segno del destino.

la tomba di Bobby Fischer a Reykjavik
la tomba di Bobby Fischer a Reykjavik

Bobby Fischer divenne campione del mondo di scacchi nel 1972 battendo nel match per il titolo il sovietico Boris Spaaky. L’anno prima, 1971, aveva vinto il Torneo dei Candidati (il cui vincitore sarebbe stato lo sfidante del campione del mondo in carica)  battendo via via Mark Taimanov per 6-0, Bent Larsen pure per 6-0, e Tigran Petrosjan per 6.5-2.5.

E l’anno prima ancora, cioè il 1970, ovvero 50 anni fa, aveva vinto il Torneo Interzonale (che qualificava per i Candidati) concludendo il torneo con 3 punti e mezzo (!) di vantaggio su Geller, Hübner e Larsen.

Forse non tutti sanno che Fischer non era ufficialmente qualificato per il torneo Interzonale e quindi non avrebbe potuto partecipare alle selezioni per il Mondiale del 1972. Ma l’eco dei suoi molti successi nell’anno spinsero la Federazione Statunitense a chiedere una deroga alla Federazione Mondiale, deroga che fu concessa ma solo dopo che Pal Benko, di origine ungherese, naturalizzato americano, che invece era qualificato per quel torneo, accettò di cedere il suo  posto a Fischer.

Un ‘segno del destino’, dunque, di 50 anni fa!