Sulle rive del Tamigi

C’è molta attesa in Inghilterra per l’annuale sfida a scacchi tra le università di Oxford e Cambridge in programma nel primo week-end di marzo.

Si tratta di uno degli avvenimenti scacchistici più mondani della primavera, una sfida che forse non ha la medesima risonanza di quella di canottaggio, ma che vanta ormai una tradizione ultrasecolare: è infatti iniziata nel 1873 e da allora non è stata giocata in sole dieci occasioni, bloccata dagli eventi bellici, specie durante le due guerre mondiali.
Una appassionante contesa tra le due celebri università che vede Cambridge in vantaggio; il bilancio attuale (2016), infatti, è di 59 vittorie per Cambridge contro le 53 di Oxford, con  22 incontri terminati in parità. Con undici successi consecutivi, Cambridge detiene fino ad ora la serie record.
L’idea di un match di scacchi tra le due antiche università nacque già nel 1853 su proposta di Howard Staunton, ma si concretizzò solo nel 1873 a seguito dei brillanti successi dell’inglese Joseph Blackburne, il quale polarizzò l’attenzione degli appassionati britannici con una fantastica sfida contro Wilhelm Steinitz, considerato in pratica campione del mondo; per di più in quell’anno cadeva il quarantesimo anniversario della sfida di canottaggio tra i due atenei e si volle festeggiarlo ampliando le discipline della competizione.
La proposta di giocare  scacchi fu fatta dagli studenti di Cambridge, che all’inizio prevalsero abbastanza nettamente, come dimostrano le dieci vittorie contro quattro e un pareggio dei primi quindici incontri.
Le squadre erano composte da sei giocatori, che si affrontavano due volte, con partite di andata e ritorno. Ai primi del Novecento i giocatori furono portati a otto, ma per trovare per la prima volta delle giocatrici in squadra bisognerà attendere fino al 1978, anno in cui la sfida venne ufficialmente sponsorizzata dalla Loyds Bank.
Dal 1978, dunque, l’incontro viene disputato su otto scacchiere, sette maschili e una femminile, con una sola partita. In campo femminile i primi sette matches sono stati appannaggio della rappresentante di Cambridge, gli ultimi due di quella di Oxford.
L’incontro, che dagli Anni Ottanta si disputa stabilmente nella bella sede della Royal Automobile Club (RAC) di Londra, è molto seguito in Inghilterra e la selezione per entrare a far parte delle squadre è molto dura, anche se ormai, data la grande diffusione degli scacchi oltre Manica, tutti i protagonisti sono giocatori di elevato livello, spesso con titolo internazionale.


Nonostante il successo della manifestazione, finora non si è ancora giunti ad un ‘professionismo’ universitario, come avviene negli atenei americani per il baseball o il rugby: probabilmente dipende dal fatto che il match scacchistico ha tra le regole – codificate già nel 1873 – che un giocatore non può prendere parte a più di cinque sfide: gli scacchi sono importanti, ma la laurea di più.
Il primo a giocare cinque incontri fu H.G.Gwinner di Cambridge, che prese parte alle sfide dal 1883 al 1887 compreso. Per Oxford R.W.Barnett fu il primo ad arrivare a quattro matches.