Strategia dell’ apertura

Da quanto esposto sino ad ora non sarà difficile elaborare le direttive essenziali per la fase di apertura. Innanzitutto bisognerà cercare di assicurarsi il dominio o il controllo del centro con opportune spinte di Pedone: questo soprattutto per impedire che i propri pezzi una volta sviluppati possano essere attaccati dai Pedoni avversar! e per ostacolare lo sviluppo dei pezzi avversari.

Sviluppare dapprima i pezzi leggeri, cioè gli Alfieri ed i Cavalli, in modo da poter sviluppare le Torri e la Donna quando lo schieramento avversario comincia a delinearsi. Piazzare le Torri su colonne aperte che presumibilmente verranno aperte in modo da valorizzarne l’azione.

Nei limiti del possibile sviluppare i pezzi in modo che svolgano un compito preciso e in modo che non siano facilmente attaccabili dal l’avversario. In ogni caso, lo ripetiamo, evitare di muovere più volte il medesimo pezzo senza un preciso scopo.

La Donna deve essere uno degli ultimi pezzi a venir sviluppati: questo perché data la potenza del suo movimento va posta in case ove può esercitare la massima azione, offensiva o difensiva che sia.

E soprattutto perché, dato il suo grande valore, perlomeno in senso assoluto rispetto agli altri pezzi, va posta in case ove non sia facilmente attaccabile dai pezzi leggeri avversari.

Si evitino infine il più possibile mosse di Pedone non necessario per favorire il miglior sviluppo dei pezzi e soprattutto si eviti di muovere senza motivo i Pedoni del proprio arrocco.