17 agosto nascita di Botvinnik

Michail  Botvinnik
(Kuokkala, oggi Repino, 17.8.1911 – Mosca 5.5.1995 – Russia)

Campione del Mondo dal 1948 al 1957, dal 1958 al 1960 e dal 1961 al 1963.

Non è mai stato un professionista, ma ha sempre lavorato come ingegnere elettrotecnico, occupandosi di ricerca scientifica avanzata, con una normale vita privata e un matrimonio felice, da cui è nato un figlio.

Scrisse un importante libro sulle macchine sincroniche (1949) e collaborò ai primi lanci spaziali dei Sovietici. Si occupò di informatica scacchistica, scrivendo il basilare testo “L’algoritmo degli scacchi” (1968).

Conquistò il titolo di Campione del Mondo nel 1948, quando, conclusa la Seconda Guerra Mondiale,  essendo il titolo vacante per la morte di Alekhine, la Fide organizzò un torneo per assegnarlo. Vi presero parte, oltre a Botvinnik, Smyslov, Keres, Euwe e Reshewsky; Fine, pure invitato, rinunciò.

Botvinnik vinse e mantenne poi il titolo iridato (con alterne vicende) per 15 anni.

Con l’avvento di Botvinnik la FIDE stabilì una precisa regolamentazione per il titolo mondiale: ogni tre anni il campione doveva mettere in palio la sua corona in un match di 24 partite, con l’avversario designato da una lunga selezione che culminava nel Torneo dei Candidati.

Nei quindici anni in cui è stato campione Botvinnik ha giocato sette sfide iridate: nel 1951 e nel 1954 mantenne il titolo pareggiando contro David Bronstein prima e contro Vassilij Smyslov poi. Quindi fu sconfitto due volte: nel 1957 da Vassilij Smyslov e nel 1960 da Michail Tal, ma in entrambi i casi recuperò il titolo l’anno successivo nel match di rivincita. Nel 1963 fu battuto da Tigran Petrosjan: questa sconfitta fu definitiva, poiché subito dopo il match la Fide abolì la rivincita e per protesta Botvinnik si ritirò dalle competizioni iridate.

A parte il titolo mondiale, la serie dei suoi successi è imponente: vinse 6 volte il Campionato dell’Urss e due volte il grande torneo di Hastings (1961-62 e 1966-67). Partecipò alle 6 Olimpiadi tra il 1954 e il 1964 (tutte vinte dall’Urss) conquistando due volte l’oro di scacchiera. Tra le ultime gare il match Urss – Resto del Mondo del 1970.

È stato varie volte in Italia, ma senza giocare. A Roma nel 1990 ha ricevuto il premio “Una vita per gli Scacchi” dall’Amis (l’Associazione Maestri fondata da Alvise Zichichi). Nel 1991 l’Università di Ferrara, nella sede staccata di Asiago, gli ha conferito la laurea honoris causa. Poi dopo qualche mese ha preso parte alla riunione dei Campioni del Mondo, allora viventi, a Reggio Emilia in occasione del Torneo di Capodanno.