Rivoluzione russa – Lenin scacchista

LeninIl nome Vladimir Ilic Ulianov può forse non dire molto alla gran parte dei nostri lettori.
Ma le cose cambiano se aggiungiamo che il suo ‘pseudonimo’ era Lenin (22.4.1870 – 21.1.1924).
Nel 1898, quando si trovava in esilio in Siberia per la sua attività rivoluzionaria a Pietroburgo, scrisse alla madre Maria Alexandrovna una lettera, in cui si legge tra l’altro: “Ti prego farmi pervenire un gioco di scacchi: a Minussinsk ci sono degli avversari tra i compagni ed ho avuto il grande piacere di ricordarmi del tempo passato. Avevo torto a pensare che la Siberia Orientale fosse una contrada selvaggia dove il gioco degli scacchi era sconosciuto.”
Gli impegni politici lo distolsero in seguito dal gioco; ma il 17 febbraio 1910 scriveva al fratello, Dimitri Ulianov, valente problemista che gli aveva inviato un problema da lui composto: “Caro Dimitri, lo studio che mi hai fatto pervenire ha ravvivato la mia passione per gli scacchi che credevo di avere quasi completamente dimenticata.  E’ ormai un anno che non tocco più pezzo, ad eccezione di qualche partita in cui ho … ‘concesso il punto’ agli avversari.  Comunque non ho avuto difficoltà a risolvere il tuo problema.”

DIAGRAMMA

Relativamente a Lenin scacchista, Maksim Gorkij scrisse che quando perdeva a scacchi, “si rattristava come un bambino”, mentre il famoso critico d’arte Aleksandr Voronskij (1884-1937) scrisse nelle sue memorie che Lenin, “irritato per avere perso due volte di seguito conto uno dei suoi compagni, si rifiutò di giocare la terza partita”.

Problema di Dimitri Ulianov, fratello di Lenin. Soluzione
1. Td6!, minaccia 2. Te6 matto. Se 1…R:d6; 2.  Db8. Se 1…A:d6; 2. Dg7. Se 1…C:d6; 2. D:e7.

Dimitri Ulianov. Il Bianco muove e matta in 2 mosse