Legall de Kermur

Legall de Kermur
Legall de Kermur

Legall, o meglio Legall de Kermur, è considerato il maestro di Philidor, il grande campione francese che dominò la scena scacchistica nel Settecento.

Fu descritto come un gentiluomo magro, pallido, di vecchio stampo, che al Cafè de La Regence di Parigi, il luogo di ritrovo degli appassionati, occupava sempre la medesima sedia, che per anni ha indossato il medesimo cappotto verde e che durante la partita era solito sottolinearne l’evolversi con commenti da tutti apprezzati per la loro arguzia.

Ma più che per essere stato il maestro di Philidor, Legall è passato alla storia scacchistica grazie ad un sonetto scritto da un appassionato italiano, il conte Tommaso De Cambray-Digny.

 

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Il nome di Legall de Kermur (Versailles, 4 settembre 1702 – Parigi 1792) è stato scritto in diverse maniere: si tratta del nome d’origine bretone (Le) Gall, da cui Legall, ma nei sottoscrittori dell’edizione del 1777 del libro di Philidor, troviamo De Kermur Sire de Legalle, perché il nome patronimico era Kermur o Kermuy. Tuttavia Legall appare come la forma più corretta, sia come intermedio tra Legal e Legalle, sia soprattutto perché il nome Legall è assai diffuso in Bretagna.

E’ considerato il maestro di Philidor, ma più che per essere stato il maestro del grande campione francese, Legall è passato alla storia scacchistica grazie ad un appassionato italiano, il conte Tommaso De Cambray-Digny. Questi un giorno studiando un vecchio manuale rimase così colpito da una partita giocata tra lo stesso Legall e tale Cavaliere di Saint Brie (cui si dice Legall desse normalmente il vantaggio di una Torre) al Café de La Regence a quanto pare nel 1750 (e non come vuole una certa tradizione nel 1787 o addirittura nel 1792, a 90 anni, poco prima di morire) che volle celebrare tale partita con un sonetto: la descrisse in forma così concisa e brillante da far sì che la combinazione diventasse universalmente nota come “matto di Legall”.