Giuseppe Mazzini scacchista

Il 10 marzo 1872 moriva Giuseppe Mazzini (nato nel 1805).

giuseppe mazziniGiuseppe Mazzini era un appassionato giocatore di scacchi e spesso nelle serate dell’esilio inglese giocava con gli amici anche se con poca fortuna. Uomo serio e compassato in pubblico,  nella vita privata gli piaceva suonare la chitarra e amava il canto folkloristico. “I libri, una chitarra, una partita a scacchi, e solitarie passeggiate notturne al chiaro di luna erano i suoi passatempi” (G. Ruffini = Lorenzo Benoni, or Passages in the Life of an Italian, Londra, 1853; il libro fu pubblicato in italiano, a Oneglia (Im), nel 1854, a cura dello stampatore Tasso).

Nel Museo del Risorgimento di Roma sono conservati alcuni oggetti appartenuti a Mazzini e tra questi dei pezzi di scacchi di artigianato popolare, molto in voga in Inghilterra nell’Ottocento, che forse Mazzini acquistò o che gli furono regalati proprio durante l’esilio a Londra.

Invece a Genova nella casa natale, oggi museo, c’è una scacchiera con bei pezzi in legno, quasi certamente il gioco che utilizzava da giovane, quando giocava con gli amici ai tempi dell’università. Sul fondo  del contenitore dei pezzi, in carton-pelle, si leggono una frase scherzosa e i nomi di questi amici – poi martiri ed eroi del nostro Risorgimento, tra i quali i fratelli Ruffini, Jacopo, Giovanni e Agostino –  cosi che si è avanzata l’ipotesi che gli apparentemente insospettabili convegni scacchistici fossero invece occasione per riunioni ed incontri politici.