Sarah Bernhardt

(Parigi 22.10.1844 – 26.3.1923)

La celebre attrice francese era anche una discreta appassionata, tanto che volle misurarsi contro l’automa Ajeeb quando fu esibito al Museo Eden di New York.

 

Scacchi e cinema (5° parte)

Altra pellicola scacchistica uscita in Italia è «La Regina degli Scacchi», film di Claudia Florio; protagonista Barbora Bobulova che impersona un’adolescente di provincia, fenomeno della scacchiera. La storia è ispirata molto liberamente ad un caso di cronaca nera italiana. La giovane Maria Adele Pieralisi non ricorda nulla della sua infanzia, è afflitta da un sanguinoso incubo ricorrente e si rifugia in un mondo ideale di ordine e matematica quale quello degli scacchi in cui eccelle. Un giorno conosce un giornalista locale che apparentemente si innamora di lei e la spinge ad andare alla ricerca del suo passato e di una madre che sembra misteriosamente scomparsa. «Nella metafora del racconto – spiega la regista – la soluzione viene dalla prima partita a scacchi che la giovane eroina perderà: non si accorge infatti che il pericolo viene dalla regina nera». (foto tratta da http://www.filmtv.it/film/22687/la-regina-degli-scacchi/ ) Leggi tutto “Scacchi e cinema (5° parte)”

Scacchi e cinema (4° parte)

I film dedicati agli scacchi sono non meno di un centinaio, ma pochissimi hanno avuto l’onore della versione italiana (per esempio “Mosse pericolose”, girato in Unione Sovietica) e ancor meno hanno avuto la possibilità di una distribuzione al di fuori dei cinema d’essai. Tra le pellicole di maggior successo in assoluto vanno ricordate “White snows of Russia”, biografia di Alekhine scritta da Kotov, girato in Russia. Poi “8×8”, film surrealista del 1956 di Hans Richter. Quindi “Black and White as Day is Knight”, studio sulla paranoia negli scacchisti, con scene tratte dai mondiali giocati tra il 1972 e 1978. Ed infine “Die Scachnovelle”, girato in Germania nel 1960 e tratto dal libro di Stefan Zweig “La novella degli scacchi”; il film è stato anche tradotto in inglese con il titolo “The Royal Game”. Ancor più numerose sono le pellicole nelle quali, a torto o a ragione, sono state inserite scene scacchistiche; da ricordare “Mezzogiorno e mezzo di fuoco” di Mel Brooks, “Blade Runner” di Ridley Scott. Leggi tutto “Scacchi e cinema (4° parte)”

Scacchi al cinema (3° parte)

Sicuramente migliore un altro film muto dell’epoca “Le Joueur d’echecs“: fu girato in Francia nel 1926, ma venne poi rifatto dodici anni dopo; forse perché l’argomento era piuttosto stuzzicante: il film narrava infatti la storia della “macchina che giocava a scacchi” costruita nel Settecento dal barone Von Kempelen. Come noto si trattava di un falso: l’Automa – come fu subito battezzato il marchingegno – era manovrato da un uomo che vi si nascondeva all’interno (un capolavoro di ingegneria, in ogni caso), ma ci volle l’acutezza analitica di Edgard Allan Poe per smascherare l’inganno! Il tema ispirò negli anni successivi svariati piacevoli telefilm. Leggi tutto “Scacchi al cinema (3° parte)”

Scacchi al cinema (2° parte)

La partita a scacchi costituisce un momento importante anche nel primo film della serie di Harry Potter, anche se a saper giocare non è Harry ma il suo amico Ron: nel libro (Harry Potter e la pietra filosofale) gli scacchi sono stati scelti per illustrare la copertina e ben cinque pagine sono dedicate alla descrizione della partita; nel film, che come ha scritto Natalia Aspesi “ripercorre il libro con estrema devozione”, una lunga sequenza è dedicata “alla partita degli scacchi giganti, in cui le pedine si fanno forti tra di loro”. Leggi tutto “Scacchi al cinema (2° parte)”

Scacchi al cinema ( 1° parte)

Il Settimo Sigillo” di Ingmar Bergman è sicuramente il film a soggetto scacchistico più conosciuto dal grande pubblico.
La trama della storia, ambientata in pieno Medioevo: il cavalier Antonius Block torna da una crociata e approda su una spiaggia sassosa dove incontra una figura avvolta in un ampio mantello nero, che lo informa di averlo seguito a lungo in attesa dell’incontro finale: è la Morte!. Il cavaliere ne fissa il volto pallido: “Tu giochi a scacchi, vero?” “Sì, risponde la Morte, come lo sai?” “L’ho visto nei dipinti e l’ho letto nelle leggende. Ti sfido!” La Morte accetta ma lo avverte che perderà la partita; il cavaliere non si scompone e le offre la scelta del colore: nero! “Il nero si addice alla Morte” commenta tranquillamente l’avversaria di Block e la partita inizia (vedi la sequenza del film).


E’ provato che il grande regista svedese si documentò sul gioco degli scacchi, tanto che la posizione finale, bene inquadrata in una delle purtroppo poche sequenze dedicate alla situazione sulla scacchiera, vede la Morte dare scacco matto a Block “nell’angolo”, nel rispetto della predilezione dei migliori giocatori medievali per questa posizione di matto, considerata “di grande bellezza”.
Resta tuttavia il dubbio sulla posizione della scacchiera: un paio di volte la si vede inquadrata con l’angolo in basso a destra nero invece che bianco; ma all’epoca della storia del film la posizione che oggi è regolamentare non era ancora stata ratificata (e anche il movimento di alcuni pezzi era diverso da quello moderno) per cui la cosa può essere accettata.
Peccato infine che nella versione italiana ci sia una frase come “ti soffio il Cavallo” (soffio è proprio del gergo dei giocatori di Dama) che è una pugnalata al cuore dello scacchista!

A scacchi giocava anche HAL, il celebre computer di “2001, odissea nello spazio“, il famoso film di Stanley Kubrick, tratto dal racconto dello scrittore Arthur C. Clarck. La partita costituisce un momento importante del film e la posizione che prelude alla combinazione finale e che permetterà al computer di dare un brillante scacco matto (in realtà tecnicamente evitabile a prezzo però di troppo materiale) appare con chiarezza sullo schermo, tanto che è stato possibile scoprire che la partita è stata giocata realmente tra Roesch e Schlage ad Amburgo nel 1913.

Frank Poole – HAL, apertura Spagnola 1.e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. Ab5 a6 4. Aa4 Cf6 5. 0-0 Ae7 6. De2 b5 7. Ab3 0-0 8. c3 d5 9. e:d5 C:d5 10. C:e5 Cf4 11. De4 C:e5 12. D:a8 Dd3 13. Ad1 Ah3 A questo punto inizia la sequenza del film 14. D:a6 A:g2 15. Te1 Df3 16. abbandona

Peccato il disastro della traduzione italiana con i pezzi della sequenza finale confusi tra loro (Cavallo invece di Alfiere, Regina invece di Torre, ecc) mentre sullo schermo appaiono le mosse per cui l’errore appare subito evidente, forse perfino ai non scacchisti!