Arrigo Boito – centenario della morte

Il 10 giugno ricorre il primo centenario della morte di Arrigo Boito. Il celebre poeta e musicista fu anche grande appassionato di scacchi: fu uno dei primi soci della Società Scacchistica Milanese fondata nel 1881 e seguì di persona il forte torneo organizzato a Milano quell’anno.

Boito, nato a Padova nel 1842 e morto a Milano nel 1918, è stato ritenuto tipico rappresentante del Romanticismo italiano. Oltre che di opere musicali, (la più nota il “Nerone”, postuma) fu fecondo autore di poesie per musica e librettista di Verdi (Otello, Falstaff) e di Ponchielli (Gioconda). Leggi tutto “Arrigo Boito – centenario della morte”

La prima partita a scacchi spaziale

Nell’immaginario collettivo, quando si dice ‘scacchi’ si pensa subito alla Russia. In Russia, e poi in Unione Sovietica, gli scacchi ebbero una grandiosa diffusione dopo la rivoluzione d’ottobre del 1917, grazie ad un piano quinquennale proprio relativo al gioco, “sia per avvicinare le masse agli scacchi, sia per portare il livello dei maestri russi agli standard occidentali”.

Non stupisce quindi che anche i primi uomini lanciati nello spazio essendo russi sapessero giocare a scacchi, tanto che il giugno 1970 venne disputata la prima partita ‘spaziale’.

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5 maggio: Karl Marx, bicentenario della nascita

Karl Marx
Karl Marx: 5 maggio bicentenario della nascita

Il 5 maggio 2018 ricorrono i 200 anni della nascita di Karl Marx (5.5.1818 – 14.3.1883), l’autore de ‘Il Capitale’.

Marx era molto appassionato di scacchi, ma non sembra fosse particolarmente bravo; inoltre, a detta di tutti, quando perdeva si arrabbiava.

Si sa, per esempio, che la moglie, quando invitavano degli amici a cena, aveva proibito loro di giocare con lui, poiché se avesse perso qualche partita “avrebbe reso a tutti un inferno il resto della serata”.

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VIP scacchisti – 80 anni fa la scomparsa di Majorana

Ettore Majorana giocava a scacchi. In una lettera alla madre (28 febbraio 1933) scrive infatti di essere diventato “abbastanza amico” di Werner Heisenberg “a seguito di molte discussioni scientifiche e ad alcune partite a scacchi”.
Anche i fratelli di Ettore, Salvatore e Luciano, e il padre Fabio Massimo sapevano giocare, come è stato confermato dalla sorella di Ettore sig.a Maria. Leggi tutto “VIP scacchisti – 80 anni fa la scomparsa di Majorana”

Il Festival di Sanremo e gli scacchi

Frankie hi nrg mcDieci anni fa, nel 2008, gli scacchi apparvero a sorpresa sul palcoscenico del Festival della Canzone di Sanremo grazie a Simone Cristicchi che, in qualità di ospite, nella terza serata cantò insieme al ‘rapper’ Frankie Hi Nrg il brano La rivoluzione”.

Frankie Hi Nrg partecipava al Festival tra i Campioni

I due cantanti, Cristicchi vestito di bianco, Frankie vestito di nero, giocarono una simbolica partita a scacchi mentre interpretavano la canzone, facendo alla fine cadere entrambi i Re.

A parte questo simpatico episodio, la cittadina di Sanremo è importante per gli scacchi per tre importanti tornei: il primo organizzato nel 1911 per celebrare i primi 50 anni dell’Unità d’Italia, che fu anche il primo torneo internazionale femminile disputato in Italia; era in concomitanza con il torneo maschile e per richiamare le giocatrici (alla fine furono in otto al via) nel bando che annunciava il torneo era scritto che “al Casinò Municipale la Tosca e l’Othello, interpretati in modo meraviglioso, si succedono ai concerti ove primari artisti sono giornalmente applauditi da sceltissimo e numeroso pubblico.” Partecipò per l’Italia la contessa Fossati di Torino, che la rivista “Italia Scacchistica” definì “la coraggiosa rappresentante italiana”, pubblicando poi una classica fotografia di gruppo delle partecipanti, le cui fattezze però si perdono sotto gli enormi cappelli allora di moda.

Il secondo evento fu il grande torneo del 1930, al quale prese parte Alexander Alekhine , allora campione del mondo, che vinse con netto vantaggio.

Infine nel 2001 il Campionato della NATO (12’ edizione), un vero e proprio campionato del mondo per i militari di leva o di carriera,  vinto da Piero Bontempi di Ancona, allora in servizio di leva in Marina. A questa competizione presero parte 61 giocatori in rappresentanza di 9 nazioni; da ricordare che gli Stati Uniti inviarono cinque Marines, quattro dei quali due giorni prima avevano partecipato alla azione di attacco in Afghanistan!

Clarice Benini, Vera Menchik, Eugenio Montale, campionato italiano femminile di scacchi

Il primo campionato italiano femminile venne organizzato dalla Federazione 80 anni fa, nel 1938, ovvero 17 anni dopo il primo campionato italiano assoluto; in realtà l’assoluto era aperto anche alle giocatrici, ma l’unica che in alcune edizioni vi prese parte fu la fiorentina Clarice Benini.

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Auguri di Buon Anno

Con i migliori auguri per un ottimo 2018 a tutti coloro che frequentano il nostro sito, proponiamo il problema in 2 mosse “La bottiglia di spumante” del greco Stavros Iatridis (1887-1976).

 

Soluzione: 

Si risolve ‘stappando la bottiglia’ ma attenzione a non far saltare troppo il ‘tappo’ altrimenti lo spumante fuoriesce!

1.De7! e ora se 1…R:d4; 2. Db4 matto. Oppure se  1…R:f4; 2. Dh4 matto. (Non 1.De8?, R:f4!)

Buon Anno!

L’orologio da torneo

Nei tornei di scacchi il tempo di riflessione a disposizione di ciascun giocatore viene misurato con un apposito “orologio da torneo”, che nel corso degli anni ha subito numerose evoluzioni, cosi come le regole stesse relative al tempo di riflessione.

L’orologio da gara fece la sua comparsa per la prima volta nel torneo di Londra del 1883, dove sostituì le scomode e contestate clessidre, che presentavano molti inconvenienti, primo dei quali la difficoltà di fermare lo scorrere della sabbia quando toccava all’avversario. Leggi tutto “L’orologio da torneo”

Sfide tra computer

50 anni fa
Una delle prime sfide per corrispondenza tra computer di cui si ha notizia venne giocata tra il 1966 e il 1967 su 4 partite e fu una sfida USA-URSS.
Da una parte quattro ‘M-20’ programmati dall’Istituto di Fisica Teorica e Sperimentale di Mosca, dall’altra quattro ‘IBM 7090’, programmati dall’Università di Stanford, sui quali girava il programma di Kotok-McCarthy: era stato proprio il prof. McCarthy, docente di elettronica a Stanford, a combinare l’incontro in occasione di una sua visita in Unione Sovietica nel 1966.

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