Auguri di BUON NATALE

Con i migliori auguri per un sereno Natale a tutti colori che frequentano il nostro sito, proponiamo il celebre problema in 2 mosse “L’Albero di Natale”di T.R.Dawson, pubblicato la prima volta su ‘Chess Amateur’ 1929.

Poi, per coloro che ancora non lo conoscessero, un classico racconto di Natale: la novella di L. Bonet, pubblicata per la prima volta nel dicembre 1905 sul bollettino del Circle Philidor in Francia e poi ripresa nel notissimo “Libro completo degli scacchi” di Chicco-Porreca  (editore Mursia)

Il Bianco muove e matta in 2 mosse

Se dovesse muovere il Nero si avrebbe:  1…c3; 2. d4 matto.  1…g3;  2. f4 matto.

Ma tocca al Bianco….

 

 

 

Soluzione

1.Ta3!  minaccia 2. Ta5 matto. Unica difesa 1…e3; ma allora  2.T:e3 matto!

 

 

Novella di L. Bonet, pubblicata per la prima volta nel dicembre 1905 sul bollettino del Circle Philidor in Francia e poi ripresa nel notissimo “Libro completo degli scacchi” di Chicco-Porreca  (editore Mursia)

Nella notte di Natale dell’anno 18.., al Circolo degli Scacchi di Ixe in Val di Zeta venne giocata una partita di scacchi che tutti gli abitanti ancora ricordano.

Su un tavolo posto vicina alla finestra, spalancata nonostante il freddo, c’era una scacchiera con tutti i pezzi a posto; in piedi vicino un uomo avviluppato in un grande mantello. Ad un tratto davanti alla finestra passò Babbo Natale, facilmente riconoscibile per la barba bianca e per la gerla ancora tutta piena di doni per i bambini buoni.

L’uomo dal mantello chiamò Babbo Natale: “Su, venite a fare una partita a scacchi”.
“Grazie!  Ma devo fare la mia distribuzione!”.
“Oh! Avete tutto il tempo! Una partitina veloce…”
“Va bene, e sia pure: ma una sola, però!”.
I due sedettero davanti alla scacchiera; sorteggiarono il colore e a Babbo Natale toccarono i pezzi neri; poi, su proposta dell’uomo con il mantello, decisero di scommettere qualcosa per la partita. Babbo Natale aveva solo la gerla con tutto il contenuto e quella fu la sua posta.

Le mosse si susseguirono rapide e la partita arrivò a questa posizione

L’uomo dal mantello, sogghignando, annunciò lo scacco matto in 7 mosse…

Iniziò la combinazione giocando 1. T:g7+

Babbo Natale rispose 1…Rf6.

Il seguito fu 2. D:c6+, T:c6; 3. T:c6+, Dd6;  4. T:d6+ c:d6;  5. Cc7, d5;  6. C:d5+, Re6.

A questo punto l’uomo dal mantello prese in mano la Torre e la posò in e7 esclamando trionfante “scacco matto!” ma nello stesso tempo si dissolse nel nulla, lasciando dietro di se che un caratteristico odore di zolfo, mentre il pezzo leggermente bruciacchiato, cadeva sulla scacchiera.

L’uomo dal mantello era Satana, che aveva progettato di impedire Babbo Natale di portare i suoi doni.

Babbo Natale era stato molto imprudente, ma la Provvidenza vegliava. Nei suoi disegni imperscrutabili, aveva voluto che per al momento del matto i pezzi raffigurassero una Croce.