1972-2017, 45 anni del match Fischer – Spassky

Nel luglio di 45 anni fa il mondo entrò in fibrillazione per il campionato del mondo di scacchi tra Bobby Fischer (statunitense, sfidante) e Boris Spassky (russo /sovietico/, campione iridato in carica), a Reykjavik in Islanda.
E’ stato l’evento scacchistico più seguito dalla stampa non specializzata di tutto il mondo.

Bobby Fischer conquistò il diritto di battersi con Boris Spassky per il titolo di campione del mondo vincendo il Torneo dei Candidati del 1971 che si era svolto con una nuova formula: non più torneo a girone, ma sfide a eliminazione diretta.
Nei quarti di finale accadde una cosa mai successa prima: Fischer battè il russo /sovietico/ Mark Taimanov 6 a 0! Che non fosse stato un caso lo si capì qualche mese dopo, quando Fischer sconfisse in semifinale, ancora con un clamoroso 6-0, il campione danese Bent Larsen. A quel punto Fischer affrontò l’ex campione del mondo Tigran Petrosjan, che nella finale del Torneo dei Candidati in nove partite riuscì ad ottenere solo tre pareggi e una vittoria.

Il campionato del mondo 1972 ebbe molte vicissitudini sia alla vigilia sia nella fase iniziale.
Ci furono molte discussione sulla scelta della sede di gioco, che alla fine cadde sulla città islandese di Reykjavik. Poi Bobby contestò il montepremi – allora di 125,000 dollari – definendolo troppo basso per un Mondiale: ma ci fu l’intervento del finanziere londinese Jim Slater che donò a sua volta 125,000 dollari, portando il montepremi alla cifra record di 250,000 dollari.
Ma tutto questo ancora a Bobby non bastava e fu necessaria una telefonata di Henry Kissinger, allora Segretario di Stato per fargli cambiare idea.
Finalmente Fischer e Spassky si ritrovarono a Reykjavik e la prima partita fu giocata l’ 11 luglio (martedì). In un finale praticamente pari Fischer sorprese tutti provando a tutti i costi forzare: poi sbagliò e alla fine fu sconfitto.
A quel punto Bobby pose altre condizioni sulla sala gioco: le sue richieste non furono accettate, Fischer non si presentò alla seconda partita e perse a forfait.
Sembrava che il match dovesse concludersi così, invece poi Fischer si presentò per il terzo incontro e lo vinse, pur avendo i pezzi neri. Iniziò a quel punto un clamoroso recupero che entusiasmò il mondo: Bobby vinse anche la 5a, la 6a, l’8a e la 10a partita! Seguì una vittoria di Spassky nell’11° incontro, ma poi un’altra vittoria di Bobby nella 13a partita ristabilì le distanze. Fischer concluse vincendo anche la 21a partita (giocata l’ 1 settembre), conquistando dunque il titolo iridato dopo sole 21 delle 24 partite in programma.
Punteggio finale 12.5 – 8.5 per Fischer.