Nella annuale sfida a scacchi: Oxford batte Cambridge, terza vittoria consecutiva!

L’annuale sfida a scacchi tra le università di Oxford e Cambridge, uno degli avvenimenti scacchistici più mondani della primavera inglese, è stata giocata sabato 2 marzo ed ha visto il successo di Oxford, il terzo consecutivo con tre partite vinte contro due e tre pareggi.

Con questa vittoria Oxford ha ridotto lo svantaggio nel bilancio generale, che ora è di 59 vittorie per Cambridge contro le 56 di Oxford, con  22 incontri terminati in parità.

Da segnalare questa volta la presenza della ex campionessa del mondo, la cinese Hou Yifan, che studia al Saint Hilda’s College di Oxford e che è stata schierata in prima scacchiera, ma non è andata oltre il pari.

La Hou Yifan è il più forte giocatore ad aver partecipato alla sfida nella sua pur secolare storia.

La sfida a scacchi non ha forse la medesima risonanza di quella di canottaggio, ma vanta comunque una lunga tradizione: è infatti iniziata nel 1873 e da allora non è stata giocata in sole dieci occasioni, bloccata dagli eventi bellici, specie durante le due guerre mondiali.

L’idea di un match di scacchi tra le due antiche università nacque già nel 1853 su proposta di Howard Staunton, ma si concretizzò solo nel 1873 a seguito dei brillanti successi dell’inglese Joseph Blackburne, il quale polarizzò l’attenzione degli appassionati britannici con una fantastica sfida contro Wilhelm Steinitz, considerato in pratica campione del mondo; per di più in quell’anno cadeva il quarantesimo anniversario della sfida di canottaggio tra i due atenei e si volle festeggiarlo ampliando le discipline della competizione.

La proposta di giocare  scacchi fu fatta dagli studenti di Cambridge, che all’inizio prevalsero abbastanza nettamente, come dimostrano le dieci vittorie contro quattro e un pareggio dei primi quindici incontri.

Le squadre erano composte da sei giocatori, che si affrontavano due volte, con partite di andata e ritorno. Ai primi del Novecento i giocatori furono portati a otto, ma per trovare per la prima volta delle giocatrici in squadra bisognerà attendere fino al 1978, anno in cui la sfida venne ufficialmente sponsorizzata dalla Loyds Bank.

Dal 1978, dunque, l’incontro viene disputato su otto scacchiere, sette maschili e una femminile, con una sola partita. Inizialmente le due giocatrici si incontravano tra loro, ma da alcuni anni le ragazze vengono inserite in ordine di forza e quindi sempre più spesso si assiste a due incontri misti.

L’incontro, che dagli Anni Ottanta si disputa stabilmente nella bella sede della Royal Automobile Club (RAC) di Londra, è molto seguito in Inghilterra; di solito tutti i protagonisti sono giocatori di buon livello, a volte  con titolo internazionale, e comunque con un elevato punteggio di merito (il ‘punteggio elo’).

Il Filocolo di Giovanni Boccaccio

Giovanni Boccaccio (1313-1375) apprese il gioco a Napoli, alla corte di re Roberto d’Angiò, presso cui si era trasferito nel 1330, dove gli scacchi erano giocati assiduamente da tutti.

Nella biblioteca di corte, nel 1331, risultano inventariati libri di scacchi che per il Boccaccio, data anche l’amicizia col bibliotecario Paolo Perugino, fu di certo agevole consultare.

Nel Decamerone ci sono molti altri passi in cui si accenna al gioco degli scacchi, ma l’opera più importante di Boccaccio sotto l’aspetto scacchistico, è il “Filocolo”.

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Franz Kafka

Franz Kafka (3.7.1883-3.6.1924), il noto scrittore, sapeva giocare a scacchi, ma non dimostrò mai grande interesse al gioco né vi si dedicò mai a livello agonistico.

Imparò a giocare da giovane, forse nel periodo dell’università, anche per gli echi dei successi di Akiba Rubinstein, come lui ebreo.

Grazie alle foto d’epoca, è certo che abbia giocato contro il celebre cubano Capablanca che si esibiva in simultanea a Praga nel 1911.

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Ennio Morricone 90

Oggi, 10 novembre, compie 90 anni Ennio Morricone.

Grande appassionato del gioco degli scacchi ha raccontato di aver imparato a giocare a 18 anni dopo aver acquistato in una edicola di via del Corso a Roma un testo scacchistico visto casualmente (in seguito ha scoperto che si trattava del celebre manuale del Salvioli!).

Poi ha sempre coltivato la passione.

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CONFERENZA INTERNAZIONALE in occasione del 2° Torneo Internazionale

La Conferenza Internazionale SCACCHIsticaMENTE è organizzata dall’Università Natalia Ginzburg di Vignola in collaborazione con la società scacchistica CLUB64 di Modena aiutati dall’associazione Mezaluna. Illustri professori parleranno soprattutto degli “Scacchi terapeutici”. Un’occasione in più per far comprendere che il ” Nobil Giuoco ” non è solamente un geniale passatempo. Sulla autorevole rivista ” InForma Salute Italia “di settembre (http://www.informasalute.net/)  un interessante articolo. Leggi tutto “CONFERENZA INTERNAZIONALE in occasione del 2° Torneo Internazionale”

Fischerandom con Kasparov!

Dall’11 al 14 settembre a Saint Louis (USA) si giocherà un torneo con la variante “Fischerandom”, montepremi 250.000 dollari, principale protagonista Garry Kasparov; con lui giocheranno Nakamura, So, Giri, Vachier-Lagrave, Aronian, Svidler, Dominguez, Topalov e Shankland.

Verranno disputate partite di gioco rapido (25 minuti a testa) e partite ‘blitz’ (5 minuti a testa).

Per quasi tutti si tratta di un esordio in questa variante del gioco, tranne che per Nakamura che lo scorso febbraio ha giocato un match con Magnus Carlsen, perdendo 14 a 10. Leggi tutto “Fischerandom con Kasparov!”

Bertold Brecht

Il 14 agosto 1956 moriva a Berlino Est Bertolt Brecht; era nato ad Augusta il 10 febbraio 1898. Alcune sue fotografie mentre giocava a scacchi con Walter Benjamin furono pubblicate due anni fa da ‘Sette’, il settimanale del Corriere della Sera, in occasione della rappresentazione dell’Opera da tre soldi al Piccolo Teatro di Milano. Nell’articolo si legge tra l’altro che nel 1937 Brecht affermò che a Benjamin preferiva come avversario negli scacchi Heinrich Blücher “nuovo compagno della sua carissima amica Hannah Arendt”.